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Dal 22/05/2025 al 31/07/2025

"Walter Fusi - Masterpieces"

dal 22 maggio al 31 luglio 2025

Nell’ambito dei preparativi di un più ampio e complesso lavoro di ricognizione sulla sua produzione, Galleria Open Art e l’Archivio Walter Fusi presentano “Walter Fusi – Masterpieces”, concentrando la propria attenzione alle ricerche dell’artista toscano dagli anni Ottanta, caratterizzate dalla serie “Ornithes”, fino alla fase più tarda dei “Carmina Burana”.

Con la serie degli Ornithes, dagli anni Ottanta, si apre un altro capitolo di Fusi: le sezioni diagonali delle Penetrazioni, tipiche del periodo precedente, lasciano il posto a dolci pennellate che superano la razionalità delle forme geometriche, per rappresentare stormi di volatili inizialmente ingabbiati in spazi precisi per poi liberarsi sulla tela e condurre verso un’astrazione diversa da quella iniziale.

Di questo periodo, ancora una volta di transizione, di passaggio, necessario per i successivi sviluppi, Fusi ricorda: “Fu un episodio molto rapido che ha segnato il distacco con il mio lavoro passato e ha indicato la direzione del mio lavoro futuro, che deve molto al ritmo, ad una sorta di musicalità che sento intorno a me, nella campagna, nella natura”.

È una fase che lui stesso definisce “concettuale”, una sorta di liberazione che lo porterà verso l’elaborazione di opere che racchiudono in sé le esperienze passate: quella figurativa, astratta e geometrica.

Ecco così, che dal 1986, comincia una nuova ricerca alla quale lavora fino alla fine: la serie dei Carmina Burana, il cui titolo prende ispirazione da una serata al Teatro Comunale di Firenze, dove Fusi si reca per ascoltare il concerto sull’omonimo componimento poetico di epoca medievale, musicato in seguito dal maestro Carl Orff.

La mostra, a cura di Mauro Stefanini, presenta circa quaranta opere su tela e su carta, dal 1980 al 2011.

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Dal 14/12/2024 al 01/03/2025

Informally Speaking

Una grammatica universale

          Galleria Open Art, Prato

14 dicembre 2024  –  1 marzo 2025

 

Testo critico di Maria Letizia Paiato

 

Inaugurazione: sabato 14 dicembre, ore 17.30

 

 

La Galleria Open Art di Prato presenta, dal 14 dicembre 2024 al 1 marzo 2025, Informally Speaking. Una grammatica universale, esposizione che presenta uno spaccato delle esperienze informali italiane ed internazionali, attraverso un arco temporale che abbraccia oltre mezzo secolo di storia, dagli anni Cinquanta del Novecento fino ai primi decenni del nuovo millennio.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 14 dicembre alle ore 17.30, è accompagnata da una monografia (Edizioni Masso delle Fate, 2024) curata da Mauro Stefanini con un testo critico di Maria Letizia Paiato.

Senza pretendere di coprire tutta la complessità del movimento, Informally Speaking si concentra su opere e personalità che riflettono le inquietudini dell’epoca, mettendo in evidenza anche la dimensione globale di una produzione che unisce esperienze culturali variegate.

Il percorso espositivo si sviluppa negli spazi della galleria con opere di Renata Boero, Alberto Burri, Rafael Canogar, Jean Dubuffet, Walter Fusi, Osvaldo Licini, Paolo Scheggi, Toti Scialoja, Norman Bluhm, James Brooks, Sam Francis, John Hultberg, Paul Jenkins, Conrad Marca-Relli, John Ferren, John Grillo, Roberto Matta, Fernando de Szyszlo, Ben Nicholson, Edouard Pignon, Gerard Ernest Schneider, Leopold Survage, Silvano Bozzolini, Eugenio Carmi, Achille Perilli, Bruno Querci, Elio Marchegiani, Mauro Reggiani, Jiří Kolář, Jacob Hashimoto.

Attraverso i dipinti esposti – scrive Maria Letizia Paiato – sarà possibile percepire «quell’invisibile linea fluida capace di restituire la complessità, ma anche l’unità di un panorama di esperienze internazionali. […] Trentuno nomi di caratura internazionale che fanno di Informally Speaking la mostra, fra quelle organizzate in spazi privati, più ricca e completa di questi ultimi anni».

La Galleria Open Art, sin dalla sua fondazione, propone la produzione informale del secondo dopoguerra, rivolgendo inoltre la propria attenzione alle correnti artistiche nate e sviluppatesi tra gli anni ’50, ’60 e ’70 del XX secolo. Tra i principali artisti trattati vi sono nomi come Toti Scialoja, Gerard Schneider e Jiří Kolář, ai quali la Galleria dedica mostre che tendono a confermare anche l’attualità della loro pittura e del loro messaggio. Una particolare attenzione è, infine, rivolta allo sviluppo dell’approccio gestuale e all’Espressionismo Astratto americano, ma anche alle proposte astratto-geometriche e al linguaggio del collage.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì con orario 15.00-19.30, sabato ore 10.30-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi, chiuso 31 dicembre. Ingresso libero. Disponibile in Galleria il catalogo pubblicato da Edizioni Masso delle Fate, Signa (FI), 2024. Per informazioni: Tel. +39 0574 538003, galleria@openart.it, www.openart.it.

 

 

SCHEDA TECNICA:

Informally Speaking. Una grammatica universale

Testo critico di Maria Letizia Paiato

Galleria Open Art, Prato

14 dicembre 2024 – 1 marzo 2025

Inaugurazione: sabato 14 dicembre, ore 17.30

Orari: da lunedì a venerdì ore 15.00-19.30, sabato ore 10.30-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi, chiuso 31 dicembre.

Ingresso libero

Catalogo a cura di Mauro Stefanini con un testo critico di Maria Letizia Paiato, Edizioni Masso delle Fate, Signa (FI), 2024

 

INFORMAZIONI:

Galleria Open Art

Viale della Repubblica 24, 59100 Prato

+39 0574 538003 | galleria@openart.it | www.openart.it.

 www.facebook.com/galleriaopenart

 www.instagram.com/galleriaopenart 

 

UFFICIO STAMPA:

CSArt – Comunicazione per l’Arte

Via Emilia S. Stefano 54, 42121 Reggio Emilia

+39 0522 1715142 | M. +39 348 7025100

info@csart.it | www.csart.it

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Dal 02/12/2023 al 09/03/2024

Roberto Barni.

Opere 1978-1990

La Galleria Open Art di Prato presenta, dal 2 dicembre 2023 all’11 febbraio 2024, Opere 1978-1990 di Roberto Barni (Pistoia, 1939), artista che ha fatto parte di una generazione di pittori e scultori che hanno avuto l’audacia di seguire un percorso che è, prima di tutto, l’invenzione di una nuova forma di figurazione, in grado di valorizzare soprattutto la loro indipendenza di pensiero.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 2 dicembre alle ore 17.30, è accompagnata da una monografia curata da Mauro Stefanini con un testo di Gérard-Georges Lemaire, che ricostruisce l’intera vicenda critica di Roberto Barni, dalla formazione agli anni Ottanta, anche attraverso la partecipazione ad importanti esposizioni nazionali e internazionali, premi, collezioni e opere d’arte installate negli spazi pubblici.

La mostra ripercorre la produzione pittorica di Roberto Barni che, dopo le esperienze pop e concettuali, approda a un “Rinascimento sognato”. Si tratta della pittura anni Ottanta, dove le composizioni presentano, come indicato dal critico Lemaire, un ambiente dove «tutto è irreale e prodotto da associazioni spesso giocose dove l’umano è al centro delle sue preoccupazioni».

L’uomo si manifesta nelle composizioni di Barni tramite diversi personaggi, che traggono riferimento dalla mitologia e dalla letteratura cavalleresca, tutti rappresentati in uno stato di lotta continua, a simboleggiare la perenne condizione di contrasto con le vicissitudini che attanagliano la società. Da Sisifo ai pastori addormentati, passando per l’uomo bendato, concludendo con i cavalieri. Le armature pesanti, un tempo utilizzate per battagliare, divengono elemento di protezione e controffensiva verso le brutture che pervadono il mondo. È un’ironia fredda quella di Barni, «l’eroe si è armato per dar da mangiare alle oche, non è lì per evocare guerre sanguinose o terribili assedi, ma piuttosto rappresentare l’unica vera forma di audacia», ovvero la salvaguardia dell’intima quotidianità.

Il percorso espositivo comprende oltre trenta opere di diverso formato, tra cui una delle prime sculture: “Cariatide” del 1982. La Galleria Open Art promuove il lavoro di Roberto Barni dal 2001, anno di inizio della propria attività, attraverso esposizioni collettive, fiere d’arte e pubblicazioni dedicate all’arte contemporanea.

La mostra è visitabile da lunedì a venerdì con orario 15.00-19.30, sabato ore 10.30-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi. Ingresso libero. Catalogo Edizioni Masso delle Fate, Firenze, 2023, con ampia antologia critica e apparato iconografico. Per informazioni: Tel. +39 0574 538003, galleria@openart.it, www.openart.it.

Roberto Barni è nato il 30 settembre 1939 a Pistoia. Attualmente vive e lavora a Firenze. Dopo gli esordi nel 1960 con pitture di materia rossa, passerà poi alle provocazioni del “necrologio” e della “resurrezione”, ma anche dalle topografie e i paesaggi delle scene di vita urbana. Nel 1963 ottiene la Borsa di Studio del Comune di Firenze. Nel 1965 sarà invitato a “Revolt 1 reportage e rivoluzione”, prima mostra dedicata alle ultime tendenze dell’arte contemporanea europea. Gli anni Settanta e Ottanta sono anni in cui il suo lavoro ottiene una sempre maggiore attenzione e viene esposto nelle principali e storiche gallerie italiane quali La Salita e le gallerie Pio Monti e Cleto Polcina, ma anche L’Ariete di Milano. Partecipa nel 1982 al “Festival dei Due Mondi” di Spoleto e nel 1984 e 1988 alla Biennale di Venezia. Del 1985 è la sua grande mostra alla Sala D’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze. In seguito esporrà alla galleria Eolia e alla galleria Maeght di Parigi e con Gerard Georges Lemaire in anni successivi ci saranno le mostre al Centre Pompidou di Parigi, le mostre sui caffè letterari a Caen e la mostra personale al Museo di Besancon. Questi sono anche gli anni americani: nel 1985 espone a New York da Debora Scharpe e poi da Marisa Del Re e Di Laurenti. Il 1985 è anche l’anno della mostra sull’arte italiana all’Hirshhorn di Washington D.C. e all’Akron Museum nell’Ohio. Nell’86-87 avrà uno studio a New York e la sua personale al Queens Museum. Nel 1987 partecipa alla mostra “Avangarde in the Eighties” al County Museum di Los Angeles. Degli anni Novanta sono le mostre personali ai Musei di Belle Arti di Budapest e di Reims, al Museo Marino Marini di Firenze e al Palazzo Fabroni di Pistoia.

SCHEDA TECNICA:

Roberto Barni. Opere 1978-1990

Testo critico di Gérard-Georges Lemaire

Galleria Open Art, Prato

2 dicembre 2023 – 11 febbraio 2024

Inaugurazione: sabato 2 dicembre, ore 17.30

Orari: da lunedì a venerdì ore 15.00-19.30, sabato ore 10.30-12.30 e 15.00-19.30, chiuso domenica e festivi

Ingresso libero

Catalogo a cura di Mauro Stefanini con un testo critico di Gérard-Georges Lemaire, Edizioni Masso delle Fate, Firenze, 2023

 

 

 

INFORMAZIONI:

Galleria Open Art

Viale della Repubblica 24, 59100 Prato

Tel. +39 0547 538003 | galleria@openart.it | www.openart.it.

 www.facebook.com/galleriaopenart

 www.instagram.com/galleriaopenart 

 

UFFICIO STAMPA:

CSArt – Comunicazione per l’Arte

Via Emilia S. Stefano 54, 42121 Reggio Emilia

Tel. +39 0522 1715142 | M. +39 348 7025100

info@csart.it | www.csart.it

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Dal 03/12/2022 al 25/02/2023

Quinto Ghermandi

La forma delle cose

A tre anni di distanza torna una nuova mostra alla Galleria Open Art di Prato. Dal 3 dicembre 2022 al 25 febbraio 2023 sarà possibile vedere "Quinto Ghermandi. La forma delle cose".

Artista anomalo all’interno di un contesto spesso ricco di pregiudizi e di preclusioni, Ghermandi (Crevalcore, 1916 – San Lazzaro di Savena, 1994) ha attraversato con ammirevole determinazione e con sottile ironia il teatro delle forme plastiche per oltre un quarantennio.

Il percorso espositivo, che comprende oltre venti sculture realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta, ricostruisce per la prima volta l’intera vicenda critica di Quinto Ghermandi, caratterizzata tra le altre dalle partecipazioni alla Biennale di Venezia, da esposizioni internazionali,  premi, collezioni, ma anche  opere d’arte installate negli spazi pubblici e l’importante esperienza di Villa Baldissera a Pianoro.

La mostra, inserita all'interno del contesto di promozione dell'artista da parte della galleria sin dal 2001, anno di inizio della propria attività, è accompagnata da una monografia curata da Mauro Stefanini e un testo critico di Beatrice Buscaroli.

 

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Dal 18/01/2020 al 07/03/2020

Guido Pinzani.

La forma nel tempo della forma

 

A undici anni dall’antologica dedicata a Guido Pinzani (Firenze, 1939), mettiamo in mostra, dopo un’attenta selezione, circa trenta lavori, tra sculture in legno di grande formato e bronzi (è recente l’acquisizione di due lavori parte della Fondazione VAF per la collezione permanente del MART) , ciascuno dei quali fuso in un unico, prezioso, esemplare. Saranno parte del percorso espositivo anche alcune opere protagoniste nel 2018 della mostra cinese di Pinzani presso lo Sculpture Museum di Qingdao.

Dal 18 gennaio al 7 marzo 2020, ospitiamo presso la nostra sede in Viale della Repubblica, 24 a Prato la mostra "Guido Pinzani. La forma nel tempo della forma". 

In questa nuova antologica, sono soprattutto le opere di grande formato ad essere protagoniste, molte delle quali inedite, mai esposte o pubblicate prima, esemplari unici come sempre nella sua ricca produzione, opere che chiariscono e confermano l’immutabilità del suo percorso. Un percorso che, maturato nel flusso dei favolosi anni Sessanta, e dopo avere assorbito, e soggettivato la lezione informale, non si è mai allontanato da visioni attente ai temi della forma, dell’oggetto e dalla ricerca di un puntuale profilo estetico. 

L’inaugurazione si terrà sabato 18 gennaio alle ore 17.30, alla presenza dell’artista. Accompagna la mostra un catalogo bilingue edito da Carlo Cambi Editore, con un testo critico di Maria Letizia Paiato.

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Dal 04/05/2019 al 15/06/2019

Alfredo Serri

Alfredo Serri

Dal 04 maggio 2019 al 15 giugno 2019, la Galleria Open Art di Prato ospita la mostra di Alfredo Serri, un maestro colto e discreto nella Firenze del dopoguerra.
Cinque anni dopo l’antologica dedicata ad Alfredo Serri (1898-1972) presso le prestigiose sale espositive dello Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, la Galleria Open Art dedica un nuovo omaggio a questo interessante interprete dell’arte toscana del Novecento, un artista colto e sensibile, ma poco portato alle pubbliche relazioni. L’esposizione raccoglie una trentina di opere su tela realizzate tra gli anni Quaranta e Cinquanta.

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Dal 24/11/2018 al 09/02/2019

Francesco Somaini

La Stagione Americana

VERNISSAGE

sabato 24 novembre ore 17,30

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Dal 15/11/2017 al 21/01/2018

Made in America

The Thousand Lights of New York

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Dal 19/05/2017 al 23/09/2017

Utopia e Progetto

Sguardi sulla scultura del Novecento

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Dal 08/10/2016 al 10/12/2016

Conrad Marca-Relli

Tra Figura e Astrazione

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Dal 18/04/2015 al 28/06/2015

Jiri Kolar

L'Officina Immaginifica di Jiri Kolar

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Dal 27/09/2014 al 21/12/2014

Paul Jenkins

The Spectrum of Light

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